origine del nome - Comune di Orio al Serio (BG)

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ORIGINE DEL NOME

La prima comparsa del nome del Comune in un documento ufficiale si ha in piena età carolingia: si tratta di una pergamena datata 829 firmata da un certo Isaac “de Urre” conservata oggi nel XIII volume del Monumenta Historiae Patriae. Successivamente, e sempre rifacendosi alla stessa fonte, il nome di Orio compare anche in un atto del 979 relativo a beni permutati, nei quale si legge chiaramente “...item Dominici de Urie".

 “In supradicto loco Urie” si legge inoltre in una descrizione del 986, confermando una dicitura in uso fino al 1063, mentre per la trasformazione del nome in “Urio” occorre attendere i documenti del 1175 e del 1263.

Ma qual è il significato della parola Orio? Cosa volevano con esso rappresentare i nostri antenati? Il parere degli esperti di toponomastica è spesso contrastante. L’osservazione di base è che Orio è un nome abbastanza ricorrente nelle località del biellese, ma poi alcuni ritengono che sia derivato dai dialetti alpini e indichi un poggio, mentre altri sostengono che il termine non sia altro che una contrazione del vocabolo latino “laurem”, cioè alloro, e che quindi debba essere inteso come il posto in cui sono coltivati i lauri.

Più probabili sembrano invece le tesi di quanti fanno derivare Orio dal latino “horreum”, ovvero il granaio, oppure quello di chi accosta il termine alla parola “orum” tipica del latino medioevale: significa esattamente “margine”, quindi Orio sarebbe stata chiamata così per sottolineare la sua posizione a margine della città di Bergamo, verso il fiume Serio.
Ultima ipotesi degna di menzione è quella che vuole il nome del Comune come traslazione del gentilizio “Aurius”, probabilmente il possessore di un vasto fondo.

 

Testo tratto da

Gianni Porfidia, Orio al Serio nel tempo e nella storia


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